Un metadistretto della sostenibilità

La nascita di un Metadistretto sulle tecnologie sostenibili in Romagna



La Romagna si presenta oggi come un’area vasta con un notevole sviluppo abitativo in cui sperimentazioni edilizie e modelli tipologici si sono stratificati nel tempo e in contesti diversificati (per esigenze e vocazioni) dal mare, alla pianura, alla collina.
Una realtà costruita complessa che è soggetta a processi di riqualificazione, di recupero e di manutenzione edilizia/urbana e che costituirà nei prossimi anni uno dei principali ambiti di impegno per tutti gli attori ed operatori del settore.

Sarà un impegno che, per offrire un risultato tangibile alle comunità dei suoi abitanti, si dovrà sviluppare:
- sul versante delle pubbliche amministrazioni (che dovranno definire nuove regole del gioco per ridurre drasticamente il consumo di suolo e definire comportamenti progettuali e realizzativi sempre più sostenibili);
- sul versante degli enti di tutela (che dovranno trovare modalità anche per il controllo del paesaggio, la riqualificazione ambientale e la tutela delle biodiversità);
- sul versante dei progettisti (che dovranno trovare un ruolo etico del progetto, in modo da saper proporre ai cittadini la centralità dell’azione progettuale per una diversa qualità del costruire e quindi dell’abitare);
- sul versante dei cittadini (sempre più coinvolti in un processo di riduzione dei consumi e con maggiori esigenze qualitative sui modelli abitativi);
- sul versante delle imprese di costruzioni (che risentono di un importante momento di crisi e che devono puntare a percorsi di innovazione e di specializzazione);
- sul versante degli imprenditori agricoli (che risentono anche loro di uno stato di crisi e che devono trovare nuove finalità di sviluppo in un sistema territoriale più integrato);
- sul versante dei laboratori di ricerca e delle Università (che dovranno sviluppare ed integrare processi di innovazione tecnologica con le imprese, gli enti locali e i professionisti).

Proprio in concomitanza con l’avvio della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna, che si struttura in varie piattaforme tecnologiche, una delle quali fa riferimento al settore delle Costruzioni, nasce l’idea di presentare una proposta per la creazione di un Metadistretto sulle tecnologie sostenibili per spingere il settore costruzioni verso una svolta gli obiettivi però non sono solo rivolti al risparmio energetico, ma alla riduzione dei rischi per la salute, al miglioramento del comfort, alla vivibilità degli ambienti urbani e confinati.
Una strategia territoriale che punta alla riqualificazione e al recupero del patrimonio edilizio esistente nel settore turistico ed abitativo sta facendo convergere sulla Romagna possibilità di sperimentazione di grande interesse, che vedono in prima linea Aster, Regione Emilia-Romagna, Tecnopoli, enti localidel territorio, ordini professionali e imprese.
Il progetto di costituzione del Metadistretto si potrebbe ben inquadrare nel Piano Energetico Regionale (PER), in diretto rapporto con la legge l.r. 26/2004 (“Disciplina della programmazione energetica territoriale ed altre disposizioni in materia di energia”) e la legge l.r. 6/2009 (pianificazione territoriale e
urbanistica sostenibile), sviluppate all’intero del quadro legislativo nazionale identificato nella proposta di legge n. 339 “Interventi strategici e urgenti per il rilancio dell’economia e la riqualificazione energeticoambientale del patrimonio edilizio”, che presenta la necessità di riqualificare il patrimonio edilizio del nostro Paese, attraverso una gamma organica di interventi dalle nuove costruzioni, alle demolizioni e alle ricostruzioni, ristrutturazioni ed ampliamenti che sappiano coniugare qualità ambientale e risparmio energetico, ma favorendo anche la riqualificazione del sistema turistico ricettivo.



A questo proposito si schematizzano alcune proposte di direttive su cui si possono attivare i gruppi di lavoro territoriali:
1. Attività generale di sensibilizzazione e responsabilizzazione.
2. Formazione dei committenti pubblici per favorire la costruzione di opere responsabili.
3. Formazione di progettisti, imprese e operatori, con accreditamento professionale:
a. installatori eco-evoluti,
b. progettisti eco-evoluti,
c. costruttori eco-evoluti.
4. Sviluppo di un marchio e identificazione di un soggetto neutrale garante alla certificazione per dare concretezza e solidità al Metadistretto ed annesso sistema di accreditamento per la adesione al Metadistretto.
5. Ricerca e sviluppo di materiali con le seguenti linee guida:
a. risparmio energetico con materiali prodotti localmente,
b produzione di materiali da costruzione innovativi eco-efficienti regionali legati alle fibre naturali,
c. uso del verde in edilizia come materiale.
6. Energie rinnovabili nell’ambito delle costruzioni allo scopo di sviluppare sistemi tecnologici più idonei alla produzione dei materiali senza impiego di energia fossile e con bassa richiesta di energia per la loro produzione, per il loro esercizio e per la loro manutenzione.
7. Ricerca e sviluppo di impresa: collegamento con l’Università attraverso i Tecnopoli della Piattaforma Costruzioni della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna ed integrando il ruolo del progetto anche con i Tecnopoli della Piattaforma Agricoltura e della Piattaforma Energia Ambiente; al contempo stimolare analoghe realtà della Regione Marche per tutte le realtà territoriali che gravitano sul confine romagnolo.
8. Sviluppo di un’operatività nazionale, ma garantendo ricadute sulle produzioni locali, ed in particolare progettare materiali sostenibili e convertire i processi produttivi al fine di sviluppare sul territorio la produzione da parte di aziende localizzate, precisando in ogni territorio la propria vocazione per la produzione dei materiali o la tecnologia compatibile localmente per tradizione o filiera esistente o da riprogrammare.
9. Accreditamento del Metadistretto presso la Comunità Europea per partecipare a bandi e cordate internazionali al fine di captare risorse presentandosi come una struttura territoriale integrata e fortemente finalizzata ad uno sviluppo consapevole e cosciente.
10. Ruolo dei partner: enti locali, università, ordini professionali, filiera produttiva (imprese, produttori, turismo).


Marcello Balzani

Paolo Rava

 

  


 

 

    

Postato nella categoria: Architettura e sostenibilità.

Una risposta a Un metadistretto della sostenibilità

  1. tom scrive:

    Segnalo la presentazione del Rapporto ONRE 2012 di Legambiente e Cresme: 1.000 regolamenti edilizi per il risparmio energetico; con il supporto delle diverse associazioni come: Assotermica, CNA, FLA, PVC e Uncsaal. Riqualificare le case esistenti senza consumare territorio prezioso è dovere di tutti i progettisti e costruttori per risanare il territorio italiano. Link: http://www.uncsaal.it/in_evidenza/in_evidenza/innovazione-energetica.html


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