Residenze universitarie a Roma












Nel Campus di Tor Vergata scompaiono le celle affiancate lungo corridoi chilometrici che caratterizzavano spesso in passato gli alloggi studenteschi; Il modello organizzativo assunto prevede alloggi e servizi articolati attorno ad uno spazio verde centrale: luogo di incontro e centro aggregativo simbolico per ogni unità residenziale, come accadeva nell’”atrium” della casa latina.
Le unità residenziali  sono inserite in un grande parco attrezzato (di quasi 6 ettari) per lo sport e la vita associata, esclusivamente pedonale: le auto si fermano fuori, neigrandi parcheggi di arrivo esterni.
Il parco assieme alla rete dei percorsi pedonali ed al sistema dei servizi  forma un tessuto connettivo dove interno ed esterno, individuale e collettivo si incontranoconsentendo forme di coesione sociale, di scambio e di arricchimento culturale,essenzialinella vita e nel percorso formativo degli studenti.
La sfida è stata quella di riproporre quelladimensione sociale del costruire che è svanita nell’architettura contemporanea.

                

                    
L’architettura si sottrae all’ostinata ricerca di forme, di decori, di dettagli inutili e costosi tipici della post-modernità e cerca se stessa nella continuità tra gli spazi pubblici e individuali e nella permeabilità degli edifici rispetto ad essi.
I volumi architettonici presentano geometrie elementari, dettagli semplici e poche tipologie di finitura. Le facciate in vetro retroverniciato che si alternano alle murature in cemento colorato, creanoun gioco di contrasti, di riflessi e di effetti cromatici e materici diversi. Grandi portali a doppio volume introducono infine alla sorpresa degli spazi comuni interni accoglienti e ricchi di colori e di materiali inaspettati.
La scelta fatta in tema di sostenibilità è quella di sviluppare al massimo gli interventi di tipo passivo, che sono da sempre il percorso più sensato ed efficaci per raggiungere risultati ambientali favorevoli. Le corti interne apportano ventilazione naturale, mentre i frangisole esterni e gli alti valori di coibenza delle pareti esterne riducono gli apporti e le dispersioni termiche.

              

















l risultati attesi grazie anche all’utilizzo di energie rinnovabili, sono :


- copertura con energie rinnovabili per il 70% del fabbisogno di energia per la produzione di acqua calda(400.000MW/anno)
-  pannelli foto voltaici per l’illuminazione stradale (25 mw/anno)
-  riduzione del 30%del consumo, grazie all’impiego di lampade LED e fluorescenti a basso consumo
-  risparmio del 25% dei consumi per l’impiego di impianti ad alto rendimento (COP 4)
-  emissioni di CO2 ridotte di un quantitativo superiore a 1.150 quintali/anno


I numeri dell’intervento:


- 1.540 posti letto
- 80.000 mq, l’area di intervento
- 55.000 mq,  le superfici a verde attrezzato
- 50.000 mq. la superficie delle residenze e dei servizi
- 190.000 mc la volumetria del complesso
- 15.000 mq. i  parcheggi di pertinenza

                


 

 

 

CREDITI

      

Progetto: INGENIUM RE S.p.A.


Design: prof. arch. Marco Tamino


Design assistant :arch. Fabrizio Graziani


Project management: Ing. Cristiano Tomiselli


Cronologia: Luglio 2008 – Ottobre 2011


Progetto promosso dall’Università Tor Vergata di Roma e finanziato attraverso il FONDO ARISTOTELE


                   

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Una risposta a Residenze universitarie a Roma

  1. arredamento scrive:

    che belle notizie, non vedo l’ora di andare a vedere tutto questo direttamente. grazie per le informazioni


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