Scuola materna in Colombia

Una scuola materna come meccanismo di inclusione sociale, un progetto di Giancarlo Mazzanti.

                    

      

Questo progetto fa parte delle politiche della Casa Comunale di Santa Marta e della Fundaciòn Carulla per il miglioramento delle condizioni educative e alimentari delle comunità sfollate della campagna per via della violenza e site nella periferia della città.
La sfida come architetti in un contesto come quello colombiano è quello di sviluppare  progetti che siano capaci di generare inclusione sociale; il problema non sta soltanto in implantare e fare edifici in zone di deterioro, ma in come lo si fa affinché siano capaci di attivare nuove forme di utilizzazione , appropriazione de orgoglio  da parte delle comunità , dentro di una politica sostenibile.
L’edificio si propone come una struttura visibile, un edificio emblematico, rappresentativo e simbolo del quartiere , a modo di elemento primario nel settore, che per la sua stessa forma è diverso  dai contesti che lo circondano. L’immagine  dell’edificio fa riferimento alla geografia della regione; più di un oggetto  architettonico i progettisti hanno voluto sviluppare  un edificio  paesaggio che sia in rapporto con la geografia e la topografia  del luogo si sono quindi trovate regole di organizzazione  per sviluppare  progetti che favoriscano un “nuovo contratto naturale”, riformulando i rapporti fra costruito e ambiente naturale.



I progettisti hanno pensato a uno sviluppo di un modulo a forma di fiore (ognuno con tre braccia e un cortile centrale) il quale possono ruoteare agli estremi di collegamento per prendere la miglior posizione nella partizione con rispetto agli altri moduli, conformando il sistema a catena.
Il modulo tipo si caratterizza per essere uno spazio flessibile e neutrale che permette lo sviluppo di molteplici attività al suo interno,  in rapporto con l´ambiente esterno più prossimo, (cortile interno e esterno) permettendo cosi un rapporto molto stretto fra tutti i bambini e gli insegnanti.
Gli edifici hanno un sistema di mura portanti in cemento armato di facile implementazione e veloce costruzione; queste mura funzionano come membrane di supporto che eliminano le colonne e le travi del sistema portante, facendo economica e veloce la costruzione.
Queste mura  vengono ricoperte da elementi ceramici (mosaici) il che aiuta alla manutenzione e la pulizia dell’edificio.
Il sistema costruttivo permette di costruire i 1,450 mq in soli sette mesi.



Il progetto mira alla sostenibilità su diversi fronti con il fine di migliorare il contesto urbanistico della popolazione  e pensando alla generazione attuale e futura, tentando di produrre un cambiamento sociale  de etico che comprenda un modello di sviluppo  sostenibile.
Il progetto  presenta condizioni di edificabilità e abilità tali da poter regolarsi termicamente per via  del sistema di mura di facciata  di alta efficacia termica appoggiata con ventilazione naturale il che evita l´uso di aria condizionata  e riducendo il consumo energetico non soltanto nella manutenzione normale della Scuola Materna; i materiali utilizzati nella costruzione  hanno minimizzato la quantità di residui dell’opera; i materiali impiegati nella costruzione hanno minimizzato la quantità di residui diminuendo l´impatto medio ambientale; l´orientamento dell’edificio è sud-nord; la sua configurazione architettura permette la ventilazione  naturale e illuminazione naturale; il progetto comprende zone con ornamentazione floreale, orti per agricoltura urbana contribuendo a migliorare la qualità ambientale, paesaggistica e economica dell´intorno urbanistico e della sua popolazione rispettivamente.



Il progetto è stato tra i segnalati dalla giuria del Premio Internazionale Archiettura Sostenibile 2011 per “la flessibilità di configurazione generata dalla modularità dell’architettura consente un funzionamento bioclimatico ideale e prefigura una potenzialità d’utilizzo del componente base in svariate situazioni ambientali, topografiche, urbane: l’intervento definisce in sostanza un sistema progettuale la cui importanza travalica il semplice atto realizzativo in oggetto, prefigurando una diffusione allargata delle proprie potenzialità”.




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