A scuola di sostenibilità

Edificio scolastico “L.Orsini”, Imola

Arch. Andrea Dal Fiume

 

 

 

L’edificio progettato da Andrea Dal Fiume è stato realizzato in adiacenza all’esistente scuola elementare, costruita a metà degli anni ’80, tale da creare non solo una continuità nel percorso pedagogico tra le due scuole, ma che rappresenti un modello di sostenibilità ambientale e di qualità di fruizione.

L’edificio ha quindi un importante aspetto educativo nei confronti della cittadinanza e degli utenti finali (soprattutto giovani) e a tal scopo è stato realizzato all’interno della struttura stessa un punto per la visione in tempo reale dei parametri salienti di risparmio energetico e di produzione da fonti rinnovabili.

Con razionalità costruttiva e formale, si è colta quindi l’occasione per mettere in pratica i principi di uno sviluppo sostenibile. La captazione della radiazione solare diviene pertanto il principale strumento linguistico per scandire e distribuire parti opache e parti vetrate nell’edificio e gestire l’integrazione tra l’organismo edilizio e le diverse tecnologie solari attive adottate.



I materiali scelti sono esenti da emissioni nocive relative a sostanze cancerogene e allergeniche.

In particolare, i materiali isolanti e le finiture superficiali scelte, sono essenzialmente di origine naturale (sughero, fibra di legno e canapa, argilla).

Per garantire un elevato potenziale di recupero e riciclaggio dei materiali delle partizioni interne e degli elementi di involucro, sono stati utilizzati sistemi costruttivi a secco. Questa filosofia è stata applicata anche alla scelta dei materiali fonoassorbenti che rivestono in maniera rilevante tutti gli ambienti.

Per quanto riguarda le finiture interne, l’attenzione principale è stata rivolta al raggiungimento di un elevato comfort acustico.







Nell’edificio sono state adottate le seguenti soluzioni:
- struttura portante: setti verticali in c.a. e solai pieni in c.a. a cavi post tesi per garantire un elevato valore di inerzia termica e consentire il raffrescamento naturale notturno;
− tamponamenti esterni: una ritmica scansione di finestre verticali si alterna con il rivestimento esterno risolto con pannelli in laminato plastico e in parte con doghe in zinco titanio preverniciato. La parete di tamponamento, realizzata con tecnologia “a secco” è fortemente isolante (0,14 W/mqK);
− vetrate: le vetrate verticali sono state realizzata con profili in alluminio ad alte prestazioni termiche della Schuco con inserimento di vetrocamera basso-emissivi per una trasmittanza termica complessiva pari a 1,3 W/mqK. In copertura la struttura metallica centrale, il cui disegno evidenzia la genesi progettuale del fabbricato, genera un sistema di riquadri su quali poggiano le vetrate composte da doppia camera con miscela di gas Argon, lastre temperate esterne di mm 8 e stratificate interne 55.2 raggiungendo un Ug pari a 0,8 W/mqK.;
− impianti meccanici: collettori solari ad aria tipo SolarWall® per il preriscaldamento dell’aria primaria; collettori solari ad acqua per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria e per l’integrazione dell’impianto a pannelli radianti posti a pavimento; raffrescamento attraverso tecnologia ad assorbimento e dai pannelli solari termici (solar cooling); sistema geotermico indiretto realizzato mediante condotti interrati per il preriscaldamento dell’aria di ventilazione e per il raffrescamento naturale dell’edificio; sistema di raffrescamento ventilativo strutturale (RVS); suddivisione dei circuiti in modo che il funzionamento degli impianti sia consono all’effettivo utilizzo degli ambienti; recupero dell’acqua piovana ed utilizzo per l’alimentazione delle cassette di scarico dei WC in tutti i servizi igienici ai vari piani.
- impianti elettrici: sistema di illuminazione ad alta efficienza con variazione del flusso luminoso in relazione all’illuminamento naturale; fotosensori per il controllo del livello di illuminazione in ambiente; rilevatore di presenza nei locali con ricevitori infrarossi per il controllo delle accensioni dei corpi illuminanti; sistema di supervisione e controllo dei componenti di regolazione degli impianti; sistema di supervisione e controllo dei sistemi passivi dell’edificio quali aperture per la ventilazione naturale e gli elementi di schermatura posti sulla facciata a sud; moduli fotovoltaici per la copertura parziale del fabbisogno elettrico dell’edificio (in fase di realizzazione). Particolare importanza ricoprono i corpi illuminanti all’interno di questo progetto, perché assolvono tre distinte funzioni: illuminazione artificiale, climatizzazione e controllo acustico.



 


CREDITI


Gruppo di progettazione: 

Arch. Andrea Dal Fiume (progetto),

Ing. Flavio Cappelli – Ing. Mirca Rivola (collaboratori)
Arklab – studio di architettura (coordinamento tecnico)
MEW – Manfroni Engineering Workshop (strutture)
Metec&Saggese – Engineering (impianti)
Prof. Mario Grosso (consulente ambientale)
Arch. Luca Raimondo (consulente ambientale)
Ing. Alessandro Placci (consulente acustico)
Geom. Loris Fantini (consulente bioedile)


Direttore lavori: 

Arch. Andrea Dal Fiume


Costruttori: 

CESI soc. coop – Imola (opere edili)
CEFLA soc. coop – Imola (impianti)


Committente: 

Comune di Imola


Località: 

Imola – (Bo)


Cronologia del progetto: 
progetto preliminare 2003 – esecutivo 2006
realizzazione aprile 2007 – dicembre 2008


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